Vedendo le immagini di queste due banconote della Repubblica Italiana, banconote che ora sono fuori corso legale, due domande sorgono spontanee:
- In cosa sono differenti?
- Quali effetti comportano per chi le emette nel mercato?
A prima vista le diffenze sembrerebbero minime, ad un occhio profano potrebbe non importare nulla se cambia qualche particolare grafico, a parte il valore, in vecchie lire, non noterebbe null'altro che piccoli particolari grafici.
Purtroppo la differenza tra le due banconote oltre il fatto che una e di valore esattamente doppio dell'altro è abissale.
Notate i particolari evidenziati, piccoli particolari che mostrano come si realizza la truffa del signoraggio bancario.
Le 500 lire, ultima banconota emessa dallo Stato Italiano porta impressa la dicitura "Repubblica Italiana", la firma del Direttore Generale del Tesoro, del Cassiere di Stato e la scritta di "Biglietto di Stato a corso legale", banconota emessa dallo Repubblica Italiana e di proprietà del Popolo italiano.
La banconota da 1000 lire porta stampata un'altra dicitura, "Banca d'Italia", società per azioni privata che persegue gli interessi privati dei propri partecipanti al capitale, a firma del Governatore della Banca Centrale (S.p.A.) e la scritta "pagabili a vista al portatore" e qui si completa la vera espropriazione del diritto di signoraggio che se effettuato dallo Stato Sovrano potremo definire legittimo, mentre se effettuato da privati, per mezzo di leggi legalmente in vigore evidenzia una stortura legislativa a favore di pochi eletti e con danno per l'intera comunità.
Inizia così quella spirale che definirei discendente che porta a dover risanare ogni anno il debito pubblico ed a dover far fronte all'inflazione o alla deflazione che qualcuno potrebbe pensare manovrate ad hoc da chi aumentando l'offerta di moneta e facendo si che sia superiore alla domanda, stimola la domanda di beni e servizi e gli investimenti, e causa l'aumento dei prezzi nel lungo periodo oppure con la scarsità di moneta si genera deflazione che in economia è una diminuzione del livello generale dei prezzi, l'opposto dell'aumento generale dei prezzi che si definisce inflazione.
La deflazione deriva dalla debolezza della domanda di beni e servizi. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori.
La riduzione dei prezzi si ripercuote per le imprese sui ricavi, anch'essi generalmente in calo. Ne deriva il tentativo da parte delle imprese di ridurre i costi, attraverso la diminuzione dei costi per l'acquisto di beni e servizi da altre imprese, del costo del lavoro e tramite un minor ricorso al credito.
Gli effetti negativi della deflazione tendono quindi a diffondersi nell'economia, provocando una situazione di depressione economica. Lede quelle fasce di lavoratori che si vedono ridotto il reddito a seguito della riduzione dei salari.
Tra le principali cause di deflazione vi è la la scarsità di moneta, come abbiamo gia visto.
"Oggi la moneta nasce di proprietà della banca che la emette prestandola ai cittadini, noi vogliamo che nasca di proprietà dei cittadini e che sia accreditata ad ognunocome reddito di cittadinanza."
"Prof. Giacinto Auriti"