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| Cos'è la riserva frazionaria? |
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| Articolo reperibile sul sito http://www.signoraggio.com di Sandro Pascucci |
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La riserva frazionaria è legale, come era legale possedere schiavi alcuni anni or sono. La riserva frazionaria permette di prestare 5.000 quando hai solo 100 e di quei 100, nessuno è tuo. Un po’ come Gesù Cristo che da 5 pani e 2 pesci ha sfamato una moltitudine..
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Il sistema della “riserva frazionaria” è una truffa. Certo si tratta di una truffa legale, come quasi tutte le truffe economiche e monetarie. Vediamo come funziona concretamente: quando depositiamo €100 in una banca commerciale, questa apre un conto corrente (c/c) a nostro nome e si impegna a custodire la nostra banconota (vedi “signoraggio”) nel suo caveau, al sicuro dai ladri¹.
Il banchiere a questo punto usa una statistica ormai centenaria che gli dice una cosa molto semplice: solo una parte del deposito appena creato verrà usata (“movimentata”) dal cliente. Quindi il banchiere sa che “quasi sicuramente” la maggior parte dei nostri soldi, dati in sua custodia, saranno immobili nel conto (nella cassaforte) per mesi, per anni. Ricordiamo che il banchiere non è proprietario della nostra moneta, dei nostri soldi, ma ne è solo custode. Ciò nonostante il banchiere considera uno spreco questa immobilità e decide di prestare quanto c’è sul nostro c/c. Oltre alla nostra “comoda disattenzione”² il banchiere ha bisogno del politico corrotto che legalizzi questa truffa con una legge creata appositamente.
Si chiama “Misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria” o più semplicemente “riserva frazionaria” ed è smerciata alla pubblica opinione in modo tale che appaia come una forma di tutela per il correntista.
Ormai l’arroganza del binomio banchiere-politico è tale che oltre al danno si aggiunge la beffa: palesando questa legge come un limite al potere del banchiere di creare denaro da prestare, il politico si presenta come tutore dei nostri interessi ma, per fare un esempio, è come se lo stesso politico decretasse “il numero massimo di frustate da somministrare ad uno schiavo” e nel far questo volesse il plauso pubblico per essere stato un paladino dei diritti dell’uomo.
Ma espressamente, cosa dice questa legge? Semplicemente mette un limite alla quantità minima di denaro che i banchieri devono tenere in cassa.
Questo cosa comporta per noi?
Per noi cambia poco, anzi nulla. Se 100 persone versano €100 sarebbe legittimo aspettarsi che in qualsiasi momento TUTTI i 100 neocorrentisti possano ritirare i propri €100, no? Nella realtà, il banchiere, come detto all’inizio, considera uno spreco tutto quel denaro fermo nei suoi caveaux, e dal momento che conosce (statisticamente) quando denaro viene ritirato in media dai correntisti, presta il resto, come fosse denaro suo. Se statisticamente solo il 10% viene “movimentato” (ritirato, speso, versato, spostato, ecc..) vuol dire che la banca ha 100 c/c con €100 ognuno, quindi €10.000 e di questi €10.000 solo €1.000 servono in contanti (in cassa) per le operazioni quotidiane (il 10% che dice la famosa statistica, ricordate?).
Quindi €9.000 si possono prendere e usare (prestare) anche se non sono di proprietà della banca! Non dimenticate mai questo concetto. Ve lo immaginate il custode del parcheggio dove lasciate l’automobile mentre siete al lavoro che prende la vostra auto va in giro a caricarci della merce (anche illecita) senza dirvi nulla e senza corrispondervi nulla? Sì, è vero, la banca da un “interesse”, se “interesse” si può chiamare lo 0,0005% che danno oggi!
Cosa cambia per il banchiere?
Per il banchiere cambia molto perché più è bassa la percentuale da tenere in contanti più egli può prestare. Nel 1957 le banche erano tenute a tenere in riserva il 25% del deposito, nel 1970 erano scese al (circa) 15% e oggi solo il 2% (in alcuni casi lo 0%). Quindi oggi la banca può ricevere €10.000 e prestarne €9.800 (non suoi!) e questo grazie alla legge sulla “riserva obbligatoria o frazionaria”. Ma la truffa non finisce qui. Quei €9.800 prestati andranno prima o poi versati in un altro conto (magari della stessa banca o di altre banche ma poco cambia dato che il sistema bancario è un ”cartello”, come quello della droga). Nel nuovo c/c basterà tenere contanti per €196 (9.800x2%) e si potranno prestare i restanti €9.604 (9.800–196) e il ciclo continuerà sul nuovo conto corrente. Alla fine della fiera, partendo da €10.000, la banca potrà creare e prestare €500.000, ossia 50 volte di più e incamerare i relativi interessi. Tutto senza avere altro che i €10.000 reali iniziali (e che andavano solo custoditi!).
Ora si capisce la potenza delle banche commerciali che possono creare denaro dal nulla (o meglio: moltiplicare quello dei correntisti) con la complicità dei politici corrotti, che danno legalità alla truffa. Voi pensate che per scoprire il trucco basterà andare in 100 allo sportello per riprendersi i €100, giusto? Sbagliato. Matematicamente basterebbe che i primi 3 clienti pretendessero indietro i propri soldi per far cadere il sistema, poiché con la riserva al 2% solo i primi due [del gruppo dei cento iniziali] troverebbero ancora qualcosina.. il terzo rimarrebbe con un pugno di mosche. E così il quarto e tutti gli altri.. purtroppo il sistema accorrerebbe in soccorso della banca in difficoltà e scenderebbe in campo la Banca Centrale in persona a stampare ciò che non è mai esistito (come accade in questi giorni alla Northern Rock Bank).
Un giorno un tale sfamò un mucchio di persone con 5 pani e 2 pesci e in occasione di un pranzo di nozze dissetò tutti gli invitati mesciando vino da un otre semivuoto, ma questa è la vecchia religione.
La nuova religione del Dio Denaro prevede una nuova figura: il banchiere di Caanan, che crea e moltiplica all’infinito denaro. E debito per noi popolino.
¹Per non far confusione chiariamo che i ladri si riconoscono perché sono quelli vestiti male che girano fuori dall’edificio della banca, mentre qui in banca non ci sono ladri perché sono tutti vestiti bene e portano i capelli pettinati e la cravatta bella. E’ importante capire la differenza perché poi uno potrebbe confondersi.
²"Ognuno sa nell'inconscio che le banche non prestano denaro. Quando prelevate dal vostro conto di risparmio, la banca non vi dice che non potete farlo perché ha prestato i soldi a qualcun altro." [Mark Mansfield, economista]
"Temo che il cittadino comune non voglia sentirsi dire che le banche possono creare e creano denaro...” [Reginald McKenna, ex Presidente del consiglio d'amministrazione, Midlands Bank of England]
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06/10/2007 : signet@work : sandro pascucci : www.signoraggio.com v.0.5
[http://www.signoraggio.com/signoraggio_lariservafrazionaria.html]
Buongiorno, quanto volete, 100.000 Euri ???
"Buongiorno, quanto volete, 100.000 Euri ???"
Bene, la banca fa un po' di scena, vi chiede le garanzie ( e che sia solo scena lo testimonia proprio la facilità con cui si sono concessi i mutui americani, parbleu, fate funzionare un po' il cervello, invece di dare sempre la colpa alla Cina, o all' Iran ... ) ... fa un po' di scena, dicevamo, e poi digita 100.000 sulla tastiera del terminale ... Ecco, sentite le campane ??? In questo preciso momento si è verificato il più grande miracolo sulla faccia della terra .... Gesù Cristo con il miracolo dei pani e dei pesci era niente al confronto del vostro Direttore di Filiale, che proprio ora sotto il vostro naso ha compiuto il miracolo della moltiplicazione degli euro ...
Osanna nell' alto dei cieli e molti euro in tasca alle persone di dubbia volontà ......
Infatti QUEI SOLDI NON ESISTONO !
Ma come, dite ?
Non esistono, non ci sono, sono solo un numero battuto sul terminale ... esiste però il VOSTRO IMPEGNO A RIFONDERE IL DEBITO CONTRATTO, impegno che in quel preciso momento si è trasformato in un "capitale" di 100.000 Euri .. ( e poi ,piano, perchè così sembrerebbe giustamente un guadagno per la banca .. che invece è molto astuta, e lo mette tra le "voci in uscita" ... secondo la logica sibillina che "è lei che vi ha concesso il prestito ..." e così non solo non ci paga le tasse, ma vi chiede anche gli interessi ...)
Ora con gli interessi, che voi credete siano la percentuale di guadagno del lavoro (?) della banca, quella ci compra le sigarette ( oltre che il viagra, ovvio ) ... perchè sta guadagnando, SUL NIENTE, il 98% .... Ossia, di quella "promessa" di 100.000 con la quale vi ha messo in catene, lei dovrà trattenere in cassa solo il 2% ( si chiama "Riserva Frazionaria" ... sì, lo so che vi viene in mente un termine più adeguato ... ) mentre potrà "capitalizzare" il restante 98% ... ossia CREARE ULTERIORE DEBITO, SUL NIENTE ... Potrà aprire altri 98 : 2 = 49 mutui di cui dovrà trattenere solo il 2%, e col restante 98% aprire altri 49 mutui di cui ... ecc, ecc ... vi rendete conto della stupenda bellezza del moltiplicatore bancario ?!? ....
Ora, anche un bambino dell' asilo capisce che questo sistema truffaldino alla fine dovrà implodere, perchè si sta semplicemente "vendendo la pelle di un orso che non c'è ... " ed è proprio quello che sta succedendo: sta esplodendo la baracca.
Comunque non credo che si arriverà mai all'esplosione della baracca, i banchieri sono astuti freneranno un pochino la loro cupidigia solo il tempo necessario per permettere di risanare le finanze mondiali con tassazioni e costringendo i popoli a lavorare di più con stipendi minori e minori garanzie, e poi via si riparte.......
Fino a quando non si sa, forse ce lo puo' dire qualche economista? Ma cosa sto dicendo per gli econimisti il signoraggio, la riserva frazionaria primaria e secondaria, il denaro scritturale o non esistono o sono strumenti utili alla società capitalista. E si che la censura accademica è proprio una bella cosa.
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Riserva frazionaria in Europa
In Europa non è prevista riserva frazionaria per:
* depositi con durata prestabilita superiore a due anni;
* depositi rimborsabili con preavviso superiore a due anni;
* pronti contro termine;
* titoli di debito emessi con durata prestabilita superiore a due anni.
È invece al 2% per ogni altra passività compresa nell'aggregato soggetto a riserva come stabilito dall'articolo 4 del regolamento 1745/2003 della BCE. Quindi la banca deve possedere una contropartita in contante di ogni passività, per un valore che oggi è compreso tra 0 e 2 (punti percentuali). Il regolamento di Basilea 1, stabilito nel 1988 presso la Bank of International Settlements (BIS), portò la riserva frazionaria al 2%.
Se una banca non ha più sufficienti riserve, è obbligata a reintegrarle, ritirando qualche prestito ed eventualmente rallentando l'emissione di nuovi prestiti.
La riserva è indispensabile per le banche per tenere nelle filiali il contante necessario ai prelievi ordinari dei correntisti (nei quali rientrano indirettamente assegni e bonifici da loro emessi e incassati dai destinatari del titolo di credito).
Per completezza d'informazione si deve tenere in considerazione che ogni anno vengono immesse in circolazione nuove banconote in relazione ad alcuni parametri, tra i quali la crescita economica dei paesi.
La riserva frazionaria è il principale strumento di trasmissione della politica monetaria dalla Banca Centrale a tutte le altre banche.
La riserva delle singole banche è aggiornata periodicamente a valle della rilevazione del capitale prestato. La garanzia può essere posta dopo aver effettuato la Stanza di Compensazione con gli altri istituti di credito del sistema.
IN PAROLE SEMPLICI
RISERVA OBBLIGATORIA (o FRAZIONARIA)
La percentuale di denaro che la banca è obbligata a tenere in cassa si chiama riserva obbligatoria (o riserva frazionaria).
Se io deposito, per esempio, 100 euro su un conto a mio nome, la banca sa già che nei mesi successivi ne userò solo una parte, mentre il resto rimarrà permanentemente in cassa. Quindi non è necessario che la banca tenga in cassa tutto il mio deposito, ma è sufficiente ce ne sia una parte sempre disponibile ogni qualvolta decido di effettuare un prelievo, e il resto può tranquillamente prestarlo ad altri clienti. La percentuale di denaro che la banca è obbligata a tenere in cassa si chiama riserva obbligatoria (o riserva frazionaria). Questa percentuale dovrebbe essere decisa da una legge dello Stato, ma nella realtà, osservando quali sono i giochi di potere (vedi signoraggio), lo Stato non è nella posizione di poter imporre una percentuale alle banche, ed è quindi la Banca Centrale a deciderla.
Nel 1957 la riserva obbligatoria era del 25%.
Nel 1970 la riserva obbligatoria era del 15%.
Oggi la riserva obbligatoria è del 2%.
Ciò significa che, quando io deposito 100 euro, la banca è obbligata a tenere in cassa solo 2 euro, e può prestarne 98 ricavandone interessi. Ipotizziamo che la banca presti i 98 euro a un’azienda che ne ha fatto richiesta. Questa azienda ovviamente deposita a sua volta il prestito ricevuto nella sua banca.
Il problema è che in questo modo viene artificiosamente moltiplicata la quantità di moneta in circolazione, che quindi diviene moneta virtuale e non più reale. Infatti ora risulta che sul mio conto ci sono sempre 100 euro, ma al contempo ce ne sono 98 in più sul conto dell’azienda che ha ricevuto il prestito!
La banca dove l’azienda ha versato il prestito che le è stato concesso, è obbligata a tenere in cassa solo 2 euro (per la precisione il 2% di 98, cioè 1,96 euro) mentre può prestare gli altri 96 euro. Qualcuno riceve in prestito questi 96 euro e a sua volta li deposita sul suo conto personale. Adesso ci sono in circolazione 100+98+96= 294 euro disposti su tre diversi conti correnti, quando invece l’unico denaro reale – frutto di lavoro – è costituito dai 100 euro iniziali, e il resto è virtuale!
Questo meccanismo, così come accade col signoraggio, mette in circolazione una quantità abnorme di moneta che genera inflazione.
Se la Banca Centrale continua a immettere nel mercato moneta virtuale e continua ad abbassare il tasso di sconto – ciò che sta facendo in questo periodo – fornisce l’illusione di una temporanea ripresa, perché queste due azioni incoraggiano gli investitori e i consumatori, ma in realtà sta ponendo le basi per un futuro regime di iper-inflazione, dove tutti a un certo punto saranno costretti ad accorgersi che il denaro non vale niente.
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Data creazione : 26/09/2008 @ 17:05
Ultima modifica : 16/02/2010 @ 10:50
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