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Il signoraggio secondario

Il signoraggio secondario
Peggiore del primo e smisuratamente più grande, forse oserei dire incalcolabile

 

signoraggio_secondario.jpg 


moneycount.gif signoraggio secondario Il signoraggio secondario, vero male del nostro tempo è generato dal fatto che le banche possono emettere denaro scritturale, denaro emmesso per mezzo di prestiti, mutui, fidi e ogni altra forma di monetizzazione tramite rateizzazione.

In Europa non è prevista riserva frazionaria per:

    * depositi con durata prestabilita superiore a due anni;
    * depositi rimborsabili con preavviso superiore a due anni;
    * pronti contro termine;
    * titoli di debito emessi con durata prestabilita superiore a due anni.

È invece al 2% per ogni altra passività compresa nell'aggregato soggetto a riserva come stabilito dall'articolo 4 del regolamento 1745/2003 della BCE. Quindi la banca deve possedere una contropartita in contante di ogni passività, per un valore che oggi è compreso tra 0 e 2 (punti percentuali). Il regolamento di Basilea 1, stabilito nel 1988 presso la Bank of International Settlements (BIS), portò la riserva frazionaria al 2%.

EBBENE SI AVETE CAPITO BENE POSSONO PRESTARE 100 EURO AVENDONE DISPONIBILI SOLO 2, POSSONO PRESTARE 1000 EURO AVENDONE IN CASSA SOLO 20, POSSONO PRESTARNE 10.000 AVENDONE SOLO 200, E COSI' VIA.

ORA SICURAMENTE VI SARA' PIU' CHIARO PERCHE I PENSIONATI FANNO LA FILA PER RISCUOTERE LA PENSIONE, ASPETTANO ANCHE PER ORE CHE LA BANCA RACIMOLI IL CONTANTE DA CHI FA DEI VERSAMENTI.


Se una banca non ha più sufficienti riserve, è obbligata a reintegrarle, ritirando qualche prestito ed eventualmente rallentando l'emissione di nuovi prestiti.  Io aggiungerei forse.

Le banche dovendo avere una riserva di banconote del solo 2%, prestano virtualmente ogni euro (o dollaro ecc.) 50 volte facendoselo restituire però realmente 50 volte e con 50 volte i relativi interessi e spese esosi, per poi ricominciare a prestare soldi così “truffati” di nuovo 50 volte virtuali e farseli restituire ancora 50 volte reali più tassi e spese in un meccanismo arginato solo dalla naturale resistenza ad indebitarsi.

In altri termini, è come consentire ad un correntista che abbia 1.000 € sul conto di emettere assegni per 50.000 prestandoli ad usura: una truffa contro la quale pendono già molte cause in relazione ai mutui e ai fidi, con i quali in pratica “erogando” denaro “virtuale” in media al 98%, vincolano le persone a lavorare vite intere per restituirle realmente.

Complesse analisi portano ad una facile conclusione che una cosca di qualche centinaia di anonimi, con la collusione dell’ 1% della popolazione mondiale (60 milioni) ha ridotto un altro 5% (300 milioni) ad un travagliato “benessere”, ed il residuo 94% (5,6 miliardi di persone) ad una condizione variabile tra precarietà, miseria, disperazione e morte.

Pensate! Ci troviamo di fronte alla “truffa” nella “truffa” perché, a prescindere che i soci delle banche centrali siano pubblici o privati, esse comunque iscrivono i soldi che stampano al passivo dei loro bilanci, mentre le tasse che sono tutt’altro da ciò che si crede, sono un ulteriore strumento di demonetizzazione.

E a proposito di tasse, va subito detto che con la trovata di iscrivere al passivo del bilancio della Banca d’Italia i soldi stampati si registra un’evasione maggiore di tutti insieme gli altri evasori.

Va detto, inoltre, che il sistema bancario, dopo essersi arrogato l’inesistente “debito pubblico”, è beneficiario di inesistenti interessi, per il cui pagamento dobbiamo poi destinare allo stesso sistema bancario pesanti sacrifici di bilancio.

Per evitare tutto ciò basterebbe che lo Stato, quando ha bisogno di soldi, anziché farseli stampare dalla Banca d’Italia e poi follemente comprarglieli indebitandoci, li stampi da sé, come fa con le monete di metallo.

Queste sono però solo il 2% del denaro reale, e quindi dello 0,02% del denaro globale (sempre sia vero, perché è tutto talmente fuori controllo…. emblematicamente le monete non sono numerate progressivamente).

Tuttavia, la stampa dei soldi da parte dello Stato richiede una modifica del Trattato di Maastricth.

Trattato scritto di pugno dalle banche centrali, con il quale calpestando la decenza ed ogni principio giuridico, hanno rapinato gli Stati della sovranità in materia economica e finanziaria per ricettarla ai soci occulti delle offshore socie delle banche private loro socie, attribuendo ad esse un tale coacervo di poteri incontestabili, diritti alla segretezza ed immunità.

Un sistema, quello bancario privato (italiano ed europeo), privo di regole, in cui la BCE (Banca Centrale Europea), anche essa privata, è alla testa.

Un sistema, quello nazionale ed europeo, dove sapere con certezza quanto denaro scritturale sia generato dal sistema bancario è assolutamente impossibile e assolutamente fuori da ogni logica costituzionale, l'art. 1 della nostra Costituzionerecita testualmente:

 

 



COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
(in GU 7 dicembre 1947)

con le modifiche apportate dalle Leggi costituzionali
9 febbraio 1963, n. 2, 22 novembre 1967, n. 2, 18 ottobre 2001, n. 3, 23 ottobre 2002, n. 1

 

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 

 

signoraggio_secondario_2.jpg 

 

 

 

 


 

 

 

 




Questo mondo di ombre e di impenetrabilità del denaro scritturale deve finire e deve lasciare il passo ad un sistema trasparente e contabilizzato gestito dallo Stato Sovrano.

La sovranità appartiene al popolo e non ad una ristretta cerchia di banchieri che decidono per interi popoli.
Banchieri che arricchendosi in modo spropositato e immisurabile fanno si che il politico viva in un mondo di agi e privilegi, a cui per nulla rinuncerebbe, permettendo il realizzarsi della volontà avida dei banchieri, compiacenti e servili a danno di tutto un popolo che crede di averli eletti per essere rappresentato.
 

Marco Coloni
 


Data creazione : 11/10/2008 @ 07:54
Ultima modifica : 16/02/2010 @ 10:20
Categoria :
Pagina letta 434 volte


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