LA GRANDE TRUFFA
Art. 1 della Costituzione
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
7 Febbraio 1992
Giulio Andreotti come Presidente del Consiglio assieme al Ministro degli Esteri Gianni de Michelis (Membro dell’Aspen Institute) e il Ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore di Bankitalia) firmano il Trattato di Maastricht, il 7 febbraio 1992 per l’entrata nell’Unione europea.
Gli Stati aderenti rinunciano alla sovranità monetaria nazionale per trasferirla con l’articolo 105 alla Banca Centrale Europea (BCE).
Articolo 105A del Trattato di Maastricht
1. La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità. La BCE e le Banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla BCE e dalle Banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nella Comunità.
2. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche con l'approvazione delle BCE per quanto riguarda il volume del conio.
Dopo aver letto l’art 1 della Costituzione e l’art 105 del trattati di Maastricht vai dai tuoi professori di Diritto privato e Diritto pubblico e diritto tributario e chiedi loro come mai sia potuto accadere una violazione perpetua della Costituzione, la creazione delle banconote è sempre stata in mano a dei privati come lo era Bankitalia, e’ ora potuta passare a dei privati per giunta stranieri in aperta violazione dell’art 1 della Costituzione senza che nessun politico di nessuno schieramento politico e nessuno studioso di Diritto abbia mai sollevato il problema in Parlamento?
La sottrazione definitiva della Sovranità monetaria si è avuta quando il 12/12/2006 è stato approvato per Decreto, dal Presidente del Consiglio R. Prodi, dal presidente della Repubblica G. Napolitano e dal min dell’Economia T. Padoa Schioppa, la modifica all’art 3 dello statuto della Banca d’Italia il quale così riportava:
In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici.
Avallando questa modifica allo Statuto della Banca d’Italia il governo ha definitivamente trasferito la Sovranità monetaria nelle mani della Banca d’Italia che è una banca al 95% privata e 5% all’INPS.